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Il comune di Front appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Personaggi illustri

Nell'impossibilità di citare tutti coloro che, in qualche modo hanno dato lustro a Front, ricordiamo quelli che riteniamo più significativi:

  1. Enrico I San Martino di Front - Abate di Fruttuaria 1181/1192

  2. Enrico II San Martino di Front - Abate di Fruttuaria 1258

  3. Federico San Martino di Front - Vescovo di Ivrea nel 1264 e poi di Ferrara dove morì nel 1303

  4. Enrico San Martino di Front - Abate di Santo Stefano d'Ivrea 1326/1343

  5. Giacomo San Martino di Front - Cavaliere ordine Gerosolimitano 1450

  6. Isnardo San Martino di Front - Priore di Pisa 1550

  7. Flaminio San Martino di Front - Gentiluomo di Camera del Duca Vittorio
  8. Amedeo I e Primo Scudiere del Cardinale Maurizio 1635

  9. Giulio Cesare d'Agliè San Martino di Front - Gran Falconiere di Savoia, ideatore del nuovo castello di Front 1650 circa

  10. Gaspare Amedeo San Martino di Front - Abate di Santo Stefano d'Ivrea 1743

  11. Gian Francesco Ardizzone San Martino di Front - Poeta, scultore, pittore, architetto, membro dell'Arcadia, Capitano delle guardie di Papa Alessandro VIII e Innocenzo XII 1779

  12. Filippo San Martino di Front - Inviato straordinario alla corte d'Inghilterra e ministro plenipotenziario in Portogallo 1790

  13. Carlo Cagnone (Front 1794-Torino 1866) figlio di notaio. Laureatosi in legge entrò nella magistratura, nel 1833 è Sostituto Procuratore Generale; 1840 Intendente della Provincia di Novara; 1842 Intendente Generale Azienda Generale dell'Interno; 1847 Membro consiglio di Stato; 1849 Deputato Collegio di Novara; 1852 Senatore del Regno; 1859 Presidente Consiglio di Stato. Amico e esecutore testamentario del Console Drovetti, con C. Mosca contribuì alla posa di una statua sulla tomba del Drovetti. Morì a Torino, a Palazzo Carignano, l'11 novembre 1866.

  14. Giuseppe Destefanis (Vauda Inf. 1861 - Torino 1926) nativo di Vauda ma ritenuto Frontese d'adozione per quanto fece per la nostra Comunità. Il padre Giovanni, Sostituto Segretario del Notaio Rejneri di Front, avviò agli studi l'unico figlio collocandolo nel Collegio di Lanzo. A 11 anni rimase orfano di padre. La madre, venduto quanto possedeva a Vauda, si trasferì a Torino e, con sacrificio, permise al figlio di continuare gli studi. Giuseppe, nel 1889, conseguì la laurea in ingegneria a Padova. Attivo nel campo edile e ferroviario accumulò una cospicua fortuna. Sempre legato alla terra d'origine, nel 1910 comprò il Castello di Front con annesso parco. Alla sua morte lo legò, con testamento, al Comune di Front affinchè, dopo adeguato restauro, fosse adibito a ricovero per poveri vecchi inabili. Gli asili di Front e Vauda, il campanile di Vauda Inferiore sono opere sue. Alla sua morte dispose, oltre a quanto sopra indicato, che parte delle sue sostanze fossero devolute a pie istituzioni torinesi ed ai comuni di Front e Vauda.

  15. Caterina Tresso (Front 1876/1945) insegnate, medaglia d'oro per pubblica istruzione. Nipote di Mons. Antonio Tresso, alla morte del padre trovò nello zio paterno un secondo genitore. Conseguito il diploma magistrale, insegnò due anni a Vauda Superiore e poi a Front. Nel 1917 le venne assegnata la medaglia di bronzo e nel 1937, a conclusione dei 40 anni di insegnamento quella d'oro.Don Renato Marcello Perino (Front 1920-Torino 1995)

  16. Don Renato, com'era comunemente chiamato dai Frontesi, nacque da famiglia contadina e numerosa. Il fratello Giovanni lo precedette nella Congregazione Pia Società San Paolo; sacerdote, morì a soli 33 anni nel 1946. Renato assunse il nome di Marcello, venne ordinato sacerdote il 28 ottobre 1945 e, nel 1950, conseguì la laurea in Teologia. A Roma insegnò Teologia e storia dell'arte. Nel 1956 fu inviato a Bogotà (Colombia), dove rimase 11 anni e diventò Superiore Regionale. Tornato in Italia pareva che la sua destinazione fossero le Filippine. Fu invece eletto Vicario Generale e nel 1980 Superiore Generale della Congregazione, incarico che espletò per due mandati fino al 1992. Domenica 17 settembre 1995 celebrò a Front la messa Giubilare del 50° di sacerdozio; il giorno successivo venne ricoverato all'ospedale Gradenigo di Torino per l'aggravarsi dello scompenso cardiaco e da tempo sofferente. Morì all'una di giovedì 21 settembre 1995. Le spoglie mortali, traslate a Roma, riposano nel Santuario di Maria Regina degli Apostoli.